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Interessi ancora più bassi, ma mutui sempre pochi

Interessi ancora più bassi, ma mutui sempre pochi

11 dicembre 2014 in Blog

Prosegue la parabola discendente dei tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, applicati dalle banche sui finanziamenti erogati alle famiglie italiane per l’acquisto della casa.  
A ottobre sono passati a quota 3,18% dal 3,27% del mese precedente, in base ad un trend già registrato nei mesi scorsi.  A segnalare l’ultimo ribasso è Bankitalia nel monitoraggio mensile sui tassi medi applicati dagli istituti di credito ai clienti che chiedono un prestito. 
  
Condizioni quindi favorevoli alla ripartenza del mercato delle case, che annaspa tra le 410-420mila compravendite l’anno, secondo stime di chiusura 2014. 
  
Niente di più falso: nonostante il costo del denaro sempre più vantaggioso, l’erogato mutuo effettivo – quello quindi non legato a surroghe e sostituzioni – stenta a decollare
  
A poco servono i prezzi delle abitazioni, scesi orami a livelli da saldi di fine stagione: sono ancora troppo restrittivi i criteri con cui vengono concessi i finanziamenti, dicono gli agenti immobiliari che guardano il mercato con la lante dei clienti che devono comprare casa e non hanno abbastanza liquidità da parte. 
  
E anche se a parole (vedi le campagne pubblicitarie delle banche) c’è maggior disponibilità a riaprire i rubinetti del credito, per chi si reca in filiale la musica non è cambiata molto rispetto all’inizio di quest’anno: difficilmete si va oltre il 50-60% del loan to value per i pochi fortunati che possono mettere sul tavolo le garanzie sufficienti per accedere al prestito ipotecario. 
 

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