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agenti immobiliari

Solo la metà degli acquisti passa dalle agenzie immobiliari

Solo la metà degli acquisti passa dalle agenzie immobiliari

25 novembre 2015 in Blog

A Roma, il 56,5% delle compravendite immobiliari si realizzano tramite agenzia immobiliare. Molto secondo Tecnoborsa autore della ricerca, pochissimo se si considera che nel resto d’Europa i principali Paesi come Francia, Germania, Uk superano l’80%. 
  
E gli agenti immobiliari non escono bene dalla rilevazione, perché tra le motivazioni di chi ha fatto a meno del loro intervento comprendono (secondo Tecnoborsa): il costo troppo elevato (70%); la scarsità dei servizi di assistenza e consulenza offerti (16%), la scarsità di offerte immobiliari (14%). Valori che non si discostano in modo significativo da quelli rilevati a livello nazionale. 
  
Andando ad analizzare i canali informativi usati dall’acquirente per venire a conoscenza dell’abitazione poi comprata, il primo è risultato essere internet e i relativi siti di annunci immobiliari per il 34,8%; il 23,5% attraverso il passaparola con amici, conoscenti, portieri o custodi di immobili; per il 13% attraverso i social network; per l’11,3% dalla lettura di cartelli vendesi; per il 10,4% leggendo le offerte presenti su riviste specializzate e quotidiani; per il 7% recandosi fisicamente nelle agenzie immobiliari. 
  
A quanti, nella rilevazione, hanno affermato di aver individuato l’immobile acquistato attraverso annunci presenti su internet, riviste specializzate/quotidiani e/o cartelli vendesi è stato chiesto da chi fossero stati pubblicati: il 50,4% ha risposto da proprietari o altri consulenti e il 42,6% da agenzie immobiliari. Quindi, secondo il calcolo di Tecnoborsa, andando a sommare questa quota al 7% di coloro che hanno dichiarato di essersi recati direttamente in un’agenzia, emergerebbe che circa il 50% degli acquirenti è venuto a conoscenza del bene comprato attraverso questi professionisti del settore. 

E qui il dato non è chiaro. Geometri, architetti, ingegneri, avvocati sono intervenuti come professionisti o come mediatori? Perché sarebbe interessante sapere, ma il dato non è disponibile, quanti di questi professionisti sono stati indicati dagli acquirenti come mediatori. Attività assolutamente vietata a chi non sia agente immobiliare. E qui sta il punto. Da sempre la metà delle transazioni in Italia esce dal circuito delle agenzie. Ed è un danno per tutti. Non per prendere le difese degli agenti immobiliari ma serve ricordare che le provvigioni ricevute sono sempre fatturate. Ovvero, se non fanno la fattura non possono pretendere il pagamento. Cosa che potrebbe non avvenire se ci si rivolge a un mediatore non autorizzato. Anche volendo non potrebbe fatturarlo perché non rientra nella sua sfera d’attività.Valter Giammaria, Presidente di Tecnoborsa ha affermato che: “Nel biennio 2013-2014 ben il 56,5% delle famiglie romane che hanno acquistato un immobile si sono rivolte a un’agenzia immobiliare, dato allineato con quello nazionale, anche se a Roma si è registrato un calo rispetto alle indagini precedenti. Inoltre, per farsi assistere in alcuni passaggi della transazione, l’8,7% è ricorso all’aiuto di altri consulenti come geometri, architetti, ingegneri, avvocati, etc”. 
  
E ancora. Solo un acquirente che potremmo definire disinvolto, non si avvale della consulenza di un esperto prima dell’acquisto. E, se riesce ad arrivare al rogito, il giorno dopo si ritrova in uno studio legale per fare causa al venditore. Mancanza di certificazioni, accatastamento errato, atti di provenienza, viene il mal di testa solo a pensare al mare di documenti da verificare, non prima del rogito, ma addirittura prima di presentare una proposta d’acquisto. Due le sorprese più frequenti: Il coniuge in comunione dei beni che vende un immobile senza il consenso della propria metà, magari ex; le iscrizioni di ipoteca da parte dei creditori, come le cartelle di Equitalia, che spesso non vengono neanche comunicate al proprietario. E che si scoprono solo con una visura. Che l’agente immobiliare è tenuto a fare. Provate a consegnare un assegno al venditore e verificate quanti anni servono per riaverlo indietro, forse. Questi vantaggi evidentemente non sono percepiti e valutati come vitali dagli acquirenti. 
  
Agli agenti immobiliari, quelli seri che il servizio lo offrono con perizia, il compito di far passare finalmente il messaggio. 
Sarebbe utile a tutto il settore. 

 

Fiaip, Righi: agenti immobiliari contro le banche

Fiaip, Righi: agenti immobiliari contro le banche

9 dicembre 2014 in Blog

Come si uscirà dalla crisi non  è chiaro, ma è sicuro che la tensione nel settore continui a salire. 
  
Il 2015 sarà un anno in cui Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, si batterà per arginare l’entrata delle banche direttamente nella vendita di immobili. 
Nel corso del consiglio nazionale il presidentePaolo Righi è stato chiaro: “Diciamo no, nettamente, alla decisione di alcuni Istituti di credito che hanno deciso di entrare nel mondo dell’intermediazione immobiliare. E’ incomprensibile come uno dei più grandi gruppi bancari italiani decida di far concorrenza alle imprese e alle agenzie immobiliari, ossia le stesse realtà imprenditoriali verso le quali, svolgendo una funzione sociale, eroga il credito”. 
  
Contesta fortemente l’iniziativa di Unicredit e di altri Istituti di credito di far concorrenza alle agenzie immobiliari con la vendita presso gli sportelli delle filiali. 
  
Critiche inevitabili anche nei confronti del Governo: “Renzi e la sua maggioranza – ha dichiarato Righi – hanno perso un’occasione  per correggere il tiro con il ddl Stabilità su una manovra che, ancora una volta, non fornisce risposte adeguate al mondo immobiliare e agli italiani, perseverando in una politica degli slogan e delle tasse che tutti gli indicatori economici certificano come fallimentare”. 
  
Ora vedremo in che modo gli agenti immobiliari passeranno ai fatti, ma di sicuro lo scontro è solo all’inizio.

Ecco la verità su Enasarco: Fimaa risponde a Fiaip

Ecco la verità su Enasarco: Fimaa risponde a Fiaip

1 novembre 2014 in Blog

Il presidente di Fimaa, Valerio Angeletti, risponde a un articolo del presidente di Fiaip, Paolo Righi.

Caro Paolo, Caro Presidente,

Prendo spunto dalla tua lettera aperta per chiarire e mettere ordine una volta per tutte all’ormai annosa questione tra Enasarco, agenti immobiliari titolari di agenzia e collaboratori delle agenzie immobiliari, sperando di porre fine a qualsiasi forma di strumentalizzazione sul caso.

Forse non ricordi bene, ma la Fondazione Enasarco ha effettuato prima del 2012 numerose ispezioni presso le agenzie immobiliari. Questo perché secondo l’ente i rapporti di lavoro che legano gli agenti immobiliari titolari delle agenzie sia con i propri collaboratori abilitati (con partita iva iscritti al Rea) sia con gli eventuali collaboratori di supporto non abilitati (non iscritti al Rea) sono riconducibili al contratto d’agenzia (ex artt. 1742 c.c.) e pertanto soggetti al regime della Fondazione. Tali ispezioni, in molti casi, hanno coinvolto e colpito duramente le agenzie immobiliari con verbali di contestazione e conseguenti pesanti sanzioni (anche di centinaia di migliaia di euro) a cui vanno sommate le costose spese legali relative al giudizio.

Le sentenze dei tribunali, oggi anche nelle cause di secondo grado, sono state tutte favorevoli a Enasarco.

Pertanto per evitare il diffondersi di tale contenzioso siamo intervenuti aprendo insieme a Te e Anama un tavolo di confronto con i responsabili Enasarco, tavolo a cui dunque anche Fiaip ha sempre partecipato. Dopo 18 mesi di riunioni abbiamo elaborato un “Protocollo di intesa” con lo scopo di “sterilizzare la nuova attività ispettiva” di Enasarco, che si faceva forte delle sentenze dei tribunali a suo favore.

Quindi se anche l’articolo del nuovo statuto della Fondazione non venisse ratificato non cambierebbe nulla ai fini delle ispezioni, perché come ben sai e come ben sanno molti anche degli associati Fiaip, quando gli ispettori Enasarco entrano nelle agenzie immobiliari e rilevano incongruenze nella gestione dei collaboratori elevano multe capaci di mettere in ginocchio le agenzie e la loro stessa sopravvivenza.

E queste, caro Presidente, non sono dietrologie, ma è purtroppo la cruda e amara realtà.

La pericolosità crescente di tale fenomeno ha portato il 3 giugno 2013, in quel famoso tavolo dal quale Fiaip si è inaspettatamente tirata indietro all’ultimo momento dopo aver partecipato a tutte, sottolineo tutte, le riunioni preparatorie, alla sottoscrizione insieme ad Anama del “Protocollo” con la Fondazione: proprio per individuare posizioni lavorative chiare e trasparenti a tutela delle agenzie immobiliari vessate dal giogo imperante di Enasarco, forte delle sentenze dei tribunali, purtroppo, tutte a suo favore.

All’Enasarco abbiamo ribadito che gli agenti immobiliari devono essere lasciati indisturbati e determinati nel difendere tale posizione abbiamo formulato un apposito ed articolato Interpello al Ministero del Lavoro di cui attendiamo il relativo provvedimento e in cui la posizione di Fimaa è chiara e contraria a quella di Enasarco. Col “Protocollo”, inoltre, si è affrontato il caso degli eventuali collaboratori di supporto alle agenzie che non svolgono l’attività della mediazione immobiliare: questi sono per noi gli unici ad essere soggetti al regime della Fondazione.

Caro Paolo, il “Protocollo d’intesa”, che ti sei rifiutato di firmare, riducendo così anche l’importanza della Consulta Interassociativa dell’Intermediazione, è servito a porre un freno al diffondersi di un contenzioso che stava assumendo, inevitabilmente, proporzioni molto ampie con costi e sanzioni elevati a seguito delle sentenze sfavorevoli nei confronti delle agenzie immobiliari.

Che cosa avremmo dovuto fare: soggiacere a tutto ciò o intervenire per arrivare ad una soluzione comune per evitare la chiusura della agenzie immobiliari duramente colpite da Enasarco?

Caro Paolo, non si argina l’avversario in solitudine imbastendo costose campagne stampa, ma sedendosi attorno a un tavolo per discutere con lui forti della nostra unione: ecco perché indicare la campagna di Fiaip come unica strada percorribile per la tutela degli agenti immobiliari contro Enasarco, volendo provare a separare il grano dalla zizzania per poi pubblicare la zizzania non giova alle agenzie immobiliari. Soprattutto di fronte a due realtà incontrovertibili: la prima è l’evidenza dei fatti delle sentenze, anche di secondo grado, dei tribunali a favore dell’ente, la seconda è che aderire ad “Enasarco? No grazie” non è il lascia passare delle agenzie immobiliari per ottenere l’immunità dalle ispezioni della Fondazione, e di questo purtroppo ne pagheranno le spese sulla loro pelle gli associati Fiaip.

Non mi pare, infatti, che Tu come Fiaip abbia mai garantito il rimborso delle multe e delle spese legali ai Tuoi associati colpiti da Enasarco.

A tal proposito, cosa risponderesTi a Maurizio di Lignano Sabbiadoro che ha pagato 100mila euro tra sanzioni e spese di giudizio? E a Roberto che opera nel Lazio per la sua sanzione di 250mila euro? E a Michele dalla Campania che ne ha sborsati 96mila? Ed Alberto del Veneto: 17mila euro? E a tutti gli altri che hanno subito le ispezioni e le sanzioni Enasarco?

Aderisci alla campagna “Enasarco? No grazie” e ti rimborseremo?

Caro Presidente, quando Fiaip sarà capace di ergersi a giudice di terzo grado, che annulla le sentenze dei tribunali e delle Corti di appello, o sarà disponibile a pagare tutte le sanzioni comminate dall’Enasarco agli agenti immobiliari e confermate dai tribunali e dalle Corti di appello, allora anche Fimaa aderirà alla Tua campagna solitaria.

Ma fintanto che Tu non ci dia prova di essere superiore alla legge ed alla sua applicazione da parte dei tribunali, Fimaa non condurrà mai una battaglia solo per riscuotere il consenso facile dei soggetti maggiormente suggestionabili, o suggestionabili sin tanto che non tocca a loro pagare le decine di migliaia di euro che i tribunali sono soliti condannare.

Capisco il disagio nel dover giustificare il dispiego di forze ed energie economiche che Fiaip sta impiegando per sostenere una tesi, di mera propaganda, che continua a confondere tra agenti immobiliari titolari delle agenzie e collaboratori delle stesse mettendoli tutti nello stesso calderone come se fossero tutti assoggettati, senza nessuna esclusione, alla contribuzione Enasarco. Ci accusi di aver fatto informazione sindacale ai nostri associati, mentre Fiaip per diverso tempo ha cercato proseliti per la sua campagna solitaria comprando le pagine pubblicitarie dei maggiori quotidiani cartacei del Paese, Sole 24 Ore in primis.

Ricordo, poi, che Confcommercio dal 1945, anno della sua fondazione, si batte in tutte le sue declinazioni per la tutela degli interessi delle 132 categorie che rappresenta: rispedisco al mittente qualsiasi accusa relativa ad un possibile conflitto di interessi tra la Confederazione e l’Enasarco. Se le Tue accuse avessero fondamento, il 17 ottobre non avremmo intimato per iscritto e a chiare lettere all’ente di rompere il “Protocollo d’Intesa” e qualsiasi altra trattativa futura in difesa della categoria degli agenti immobiliari, se fossero state confermate e provate le supposizioni del comunicato stampa di Fiaip del 16 ottobre 2014 secondo cui il nuovo statuto Enasarco avrebbe inglobato tutti gli agenti immobiliari.

Vedi, caro Paolo, Confcommercio non rappresenta una gabbia, ma un valore aggiunto per i nostri associati, a partire dall’autonomia che la Confederazione ci garantisce nel nostro spazio di azione e nella nostra libertà di decisione riguardo agli interventi politico-sindacali a tutela di tutti gli agenti immobiliari.

È proprio così caro amico Paolo: “Cca’ niusciuno è fesso”, ma sempre disponibile ad accoglierTi a braccia aperte qualora Fiaip ritornasse sui suoi passi per tutelare insieme a Fimaa e Anama, come in un unico e forte sindacato di categoria, gli agenti immobiliari sia dalle vessazioni di Enasarco sia dai continui attacchi nei confronti del comparto dell’intermediazione immobiliare.

Ti saluto caro Presidente, rammentandoTi che la solitudine fa male, mentre l’unione fa la forza, sempre.

Opisas al Consiglio nazionale Fiaip per la promozione d’immobili esteri

11 luglio 2014 in Blog

Siglati nell’occasione numerosi contratti di collaborazione con gli agenti immobiliari della Federazione

Roma, 2 lug. – Durante due giorni di intensa attività del Consiglio nazionale Fiaip (Federazione agenti immobiliari professionali)Opisas, società internazionale specializzata nella vendita e negli investimenti immobiliari all’estero, ha partecipato con un suo info-desk. L’ intento è stato quello di fornire a tutti gli associati interessati ogni informazione riguardante le opportunità offerte dall’accordo nazionale siglato con Fiaip. Obiettivo raggiunto, considerato il numero di contratti di collaborazione firmati dai partecipanti.

Gli accordi stipulati dagli  agenti immobiliari associati Fiaip con Opisas non hanno alcun carattere di vincolo economico o legale, ma offrono loro la possibilità di iniziare l’attività di promozione e vendita degli immobili da investimento che Opisas propone. In molti hanno colto in  questa offerta un’ottima opportunità  per diversificare il proprio business ed ampliare il portafoglio-immobili con soluzioni affidabili e redditizie.

L’interesse è stato ancor più catalizzato dall’intervento dell’amministratore di Opisas, Christian Calusa, che all’apertura dei lavori di venerdì mattina ha spiegato che “il trend in costante aumento del mercato immobiliare negli Stati Uniti rispetto al crollo del 2008 è solo una delle motivazioni che rendono questo Paese un bacino d’interessanti investimenti immobiliari. Un cambio euro-dollaro particolarmente favorevole e soprattutto una legislazione fortemente garantista della proprietà rendono gli acquisti immobiliari negli Usa sicuri e vantaggiosi”.

L’intervento si è poi concluso con i doversi ringraziamenti da parte di Opisas a  Fiaip per “l’ottima organizzazione e a tutti partecipanti per l’ attenzione e l’interessamento”.

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MLS

MLS

2 luglio 2014 in Blog

Roma, 1 lug. – Con il mercato del mattone ancora in difficoltà – solo pochi giorni fa l’Istat ha dato notizia di un trend sulle compravendite in ripresa anche se lenta – è necessario un approccio nuovo alla professione di agente immobiliare. Un nuovo approccio che arirva soprattutto grazie al consolidarsi dei sistemi Multiple listing service (Mls), strumento ormai indispensabile per gli operatori  del reale estate. E’ quanto è emerso dal convegno “Il cliente nell’era 2.0 dell’immobiliare” organizzato da FiaipMls REplat e Fimaa Salerno.

“Oggi  bisogna metabolizzare la natura trasversale dell’agenzia immobiliare, strutturarsi in modo da sfruttarne tutte le potenzialità”,  ha detto nel suo intervento il presidente di FrimmRoberto Barbato. “Bisogna considerare innanzitutto i colleghi agenti come propri venditori. Anche se l’Mls consente collaborazioni a grandi distanze, è importante partire dal proprio microcosmo: conosciamo i colleghi a noi più vicini e capiamo qual è la loro offerta di immobili. Dobbiamo pensare agli immobili acquisiti dai colleghi come a immobili della nostra agenzia, e viceversa”.

Al presidente Barbato ha fatto eco il presidente nazionale di FiaipPaolo Righi: “Quando tra 15 anni, l’Italia avrà superato il digital divide, il cliente verrà in agenzia solo se troverà gli agenti sul web. È necessario prendere coscienza del fatto che gli agenti immobiliari possono soddisfare una moltitudine di servizi online per il loro clienti, clienti che devono essere sempre al centro di una professionalità irreprensibile: solo così una compravendita può avere successo. L’Mls è un sistema, ma soprattutto una modalità operativa, un modo di pensare. In più, con l’aumento della mobilità delle persone in Italia, l’Mls è ancor più indispensabile. Senza contare l’estero: basti pensare ai 75 mila immobili comprati all’estero da italiani nel 2013. Dunque, riprendiamoci il mercato. Facciamo squadra, sentiamoci colleghi. Scommettiamo tutti sull’Mls e sulla collaborazione fra agenti, e facciamo il salto di qualità che ci meritiamo”.

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