Chiamaci al numero +39 3460963052

enasarco

Commissariare Enasarco per voltare pagina una volta per tutte

Commissariare Enasarco per voltare pagina una volta per tutte

28 gennaio 2015 in Blog

La Commissione parlamentare di controllo sugli enti gestori di forme di previdenza privatizzate presieduta dall’On.  Di Gioia ha proposto il commissariamento di Enasarco a seguito delle indagini in corso di svolgimento sulla gestione finanziaria e immobiliare dell’ente e dopo diverse audizioni dei vertici della cassa, avvenute nell’ultimo anno, ritenute non solo poco convincenti, ma anche reticenti su alcuni aspetti sensibili di tutela degli iscritti.

Analoga richiesta è stata presentata già a maggio 2014 dal Comitato “Enasarco no grazie” (composto da Anasf, Federagenti e Fiaip, rispettivamente l’unica associazione dei promotori finanziari e dalle associazioni maggiormente rappresentative degli agenti di commercio e degli agenti immobiliari), che con lungimiranza aveva avanzato con determinazione la proposta di voltare pagina una volta per tutte. Anche la politica si era pronunciata, attraverso il posizionamento a favore del Sen.  Puglia (Movimento 5 stelle) come pure la proposta del Sen. Ricchiuti (PD) di istituire un’apposita commissione di inchiesta sulla gestione complessiva dell’ente degli ultimi anni.

Adesso la parola definitiva sulla questione spetta al Ministero del Lavoro. Le tre associazioni auspicano che il Dicastero accolga la proposta della Commissione e avvii una stagione di profondo cambiamento nella gestione di Enasarco, più trasparente e realmente partecipata.

“Da tempo chiediamo il commissariamento di Enasarco”, ha dichiarato il presidente Anasf Maurizio Bufi. “Accogliamo con grande favore la notizia della richiesta avanzata dall’On. Di Gioia e pensiamo che possa essere anche la strada per consentire a tutti gli iscritti, e quindi anche ai promotori finanziari, attraverso la condivisione di un nuovo Statuto, di poter concorrere all’elezione dei nuovi organi sociali”. “Occorrono nuovi meccanismi gestionali e di governance a tutela degli iscritti della fondazione, che potrebbero essere sicuramente individuati durante il periodo commissariale” conferma Luca Gaburro, Segretario Generale di Federagenti. “Siamo inoltre preoccupati – dichiara il Presidente Nazionale FiaipPaolo Righi – per il presunto scarto di valore nei bilanci dell’ente previdenziale di oltre 465 milioni di Euro, così come ha confermato recentemente in un’intervista il sen. Puglia (M5S). Per questo, auspichiamo l’intervento del ministero e degli organismi di vigilanza per far luce sulla vicenda.”

Roma, 27 gennaio 2015

Fonte: Uffico Stampa

Ecco la verità su Enasarco: Fimaa risponde a Fiaip

Ecco la verità su Enasarco: Fimaa risponde a Fiaip

1 novembre 2014 in Blog

Il presidente di Fimaa, Valerio Angeletti, risponde a un articolo del presidente di Fiaip, Paolo Righi.

Caro Paolo, Caro Presidente,

Prendo spunto dalla tua lettera aperta per chiarire e mettere ordine una volta per tutte all’ormai annosa questione tra Enasarco, agenti immobiliari titolari di agenzia e collaboratori delle agenzie immobiliari, sperando di porre fine a qualsiasi forma di strumentalizzazione sul caso.

Forse non ricordi bene, ma la Fondazione Enasarco ha effettuato prima del 2012 numerose ispezioni presso le agenzie immobiliari. Questo perché secondo l’ente i rapporti di lavoro che legano gli agenti immobiliari titolari delle agenzie sia con i propri collaboratori abilitati (con partita iva iscritti al Rea) sia con gli eventuali collaboratori di supporto non abilitati (non iscritti al Rea) sono riconducibili al contratto d’agenzia (ex artt. 1742 c.c.) e pertanto soggetti al regime della Fondazione. Tali ispezioni, in molti casi, hanno coinvolto e colpito duramente le agenzie immobiliari con verbali di contestazione e conseguenti pesanti sanzioni (anche di centinaia di migliaia di euro) a cui vanno sommate le costose spese legali relative al giudizio.

Le sentenze dei tribunali, oggi anche nelle cause di secondo grado, sono state tutte favorevoli a Enasarco.

Pertanto per evitare il diffondersi di tale contenzioso siamo intervenuti aprendo insieme a Te e Anama un tavolo di confronto con i responsabili Enasarco, tavolo a cui dunque anche Fiaip ha sempre partecipato. Dopo 18 mesi di riunioni abbiamo elaborato un “Protocollo di intesa” con lo scopo di “sterilizzare la nuova attività ispettiva” di Enasarco, che si faceva forte delle sentenze dei tribunali a suo favore.

Quindi se anche l’articolo del nuovo statuto della Fondazione non venisse ratificato non cambierebbe nulla ai fini delle ispezioni, perché come ben sai e come ben sanno molti anche degli associati Fiaip, quando gli ispettori Enasarco entrano nelle agenzie immobiliari e rilevano incongruenze nella gestione dei collaboratori elevano multe capaci di mettere in ginocchio le agenzie e la loro stessa sopravvivenza.

E queste, caro Presidente, non sono dietrologie, ma è purtroppo la cruda e amara realtà.

La pericolosità crescente di tale fenomeno ha portato il 3 giugno 2013, in quel famoso tavolo dal quale Fiaip si è inaspettatamente tirata indietro all’ultimo momento dopo aver partecipato a tutte, sottolineo tutte, le riunioni preparatorie, alla sottoscrizione insieme ad Anama del “Protocollo” con la Fondazione: proprio per individuare posizioni lavorative chiare e trasparenti a tutela delle agenzie immobiliari vessate dal giogo imperante di Enasarco, forte delle sentenze dei tribunali, purtroppo, tutte a suo favore.

All’Enasarco abbiamo ribadito che gli agenti immobiliari devono essere lasciati indisturbati e determinati nel difendere tale posizione abbiamo formulato un apposito ed articolato Interpello al Ministero del Lavoro di cui attendiamo il relativo provvedimento e in cui la posizione di Fimaa è chiara e contraria a quella di Enasarco. Col “Protocollo”, inoltre, si è affrontato il caso degli eventuali collaboratori di supporto alle agenzie che non svolgono l’attività della mediazione immobiliare: questi sono per noi gli unici ad essere soggetti al regime della Fondazione.

Caro Paolo, il “Protocollo d’intesa”, che ti sei rifiutato di firmare, riducendo così anche l’importanza della Consulta Interassociativa dell’Intermediazione, è servito a porre un freno al diffondersi di un contenzioso che stava assumendo, inevitabilmente, proporzioni molto ampie con costi e sanzioni elevati a seguito delle sentenze sfavorevoli nei confronti delle agenzie immobiliari.

Che cosa avremmo dovuto fare: soggiacere a tutto ciò o intervenire per arrivare ad una soluzione comune per evitare la chiusura della agenzie immobiliari duramente colpite da Enasarco?

Caro Paolo, non si argina l’avversario in solitudine imbastendo costose campagne stampa, ma sedendosi attorno a un tavolo per discutere con lui forti della nostra unione: ecco perché indicare la campagna di Fiaip come unica strada percorribile per la tutela degli agenti immobiliari contro Enasarco, volendo provare a separare il grano dalla zizzania per poi pubblicare la zizzania non giova alle agenzie immobiliari. Soprattutto di fronte a due realtà incontrovertibili: la prima è l’evidenza dei fatti delle sentenze, anche di secondo grado, dei tribunali a favore dell’ente, la seconda è che aderire ad “Enasarco? No grazie” non è il lascia passare delle agenzie immobiliari per ottenere l’immunità dalle ispezioni della Fondazione, e di questo purtroppo ne pagheranno le spese sulla loro pelle gli associati Fiaip.

Non mi pare, infatti, che Tu come Fiaip abbia mai garantito il rimborso delle multe e delle spese legali ai Tuoi associati colpiti da Enasarco.

A tal proposito, cosa risponderesTi a Maurizio di Lignano Sabbiadoro che ha pagato 100mila euro tra sanzioni e spese di giudizio? E a Roberto che opera nel Lazio per la sua sanzione di 250mila euro? E a Michele dalla Campania che ne ha sborsati 96mila? Ed Alberto del Veneto: 17mila euro? E a tutti gli altri che hanno subito le ispezioni e le sanzioni Enasarco?

Aderisci alla campagna “Enasarco? No grazie” e ti rimborseremo?

Caro Presidente, quando Fiaip sarà capace di ergersi a giudice di terzo grado, che annulla le sentenze dei tribunali e delle Corti di appello, o sarà disponibile a pagare tutte le sanzioni comminate dall’Enasarco agli agenti immobiliari e confermate dai tribunali e dalle Corti di appello, allora anche Fimaa aderirà alla Tua campagna solitaria.

Ma fintanto che Tu non ci dia prova di essere superiore alla legge ed alla sua applicazione da parte dei tribunali, Fimaa non condurrà mai una battaglia solo per riscuotere il consenso facile dei soggetti maggiormente suggestionabili, o suggestionabili sin tanto che non tocca a loro pagare le decine di migliaia di euro che i tribunali sono soliti condannare.

Capisco il disagio nel dover giustificare il dispiego di forze ed energie economiche che Fiaip sta impiegando per sostenere una tesi, di mera propaganda, che continua a confondere tra agenti immobiliari titolari delle agenzie e collaboratori delle stesse mettendoli tutti nello stesso calderone come se fossero tutti assoggettati, senza nessuna esclusione, alla contribuzione Enasarco. Ci accusi di aver fatto informazione sindacale ai nostri associati, mentre Fiaip per diverso tempo ha cercato proseliti per la sua campagna solitaria comprando le pagine pubblicitarie dei maggiori quotidiani cartacei del Paese, Sole 24 Ore in primis.

Ricordo, poi, che Confcommercio dal 1945, anno della sua fondazione, si batte in tutte le sue declinazioni per la tutela degli interessi delle 132 categorie che rappresenta: rispedisco al mittente qualsiasi accusa relativa ad un possibile conflitto di interessi tra la Confederazione e l’Enasarco. Se le Tue accuse avessero fondamento, il 17 ottobre non avremmo intimato per iscritto e a chiare lettere all’ente di rompere il “Protocollo d’Intesa” e qualsiasi altra trattativa futura in difesa della categoria degli agenti immobiliari, se fossero state confermate e provate le supposizioni del comunicato stampa di Fiaip del 16 ottobre 2014 secondo cui il nuovo statuto Enasarco avrebbe inglobato tutti gli agenti immobiliari.

Vedi, caro Paolo, Confcommercio non rappresenta una gabbia, ma un valore aggiunto per i nostri associati, a partire dall’autonomia che la Confederazione ci garantisce nel nostro spazio di azione e nella nostra libertà di decisione riguardo agli interventi politico-sindacali a tutela di tutti gli agenti immobiliari.

È proprio così caro amico Paolo: “Cca’ niusciuno è fesso”, ma sempre disponibile ad accoglierTi a braccia aperte qualora Fiaip ritornasse sui suoi passi per tutelare insieme a Fimaa e Anama, come in un unico e forte sindacato di categoria, gli agenti immobiliari sia dalle vessazioni di Enasarco sia dai continui attacchi nei confronti del comparto dell’intermediazione immobiliare.

Ti saluto caro Presidente, rammentandoTi che la solitudine fa male, mentre l’unione fa la forza, sempre.

Ennesimo scandalo tutto Italiano

Ennesimo scandalo tutto Italiano

19 ottobre 2014 in Blog

Fiaip: Ennesimo scandalo tutto Italiano. Enasarco vara un nuovo Statuto e decide di cooptare all’ente tutte le attività di intermediazione .

Righi (Fiaip): “Il Ministro del Lavoro Poletti non avalli lo Statuto”
Nonostante la legge 2-2-1973 n.12 indichi chiaramente che Enasarco è l’ente previdenziale dei soli agenti di commercio, il Consiglio di amministrazione ha varato un nuovo Statuto che modificando gli scopi istituzionali dell’ente stesso, obbligherà tutti gli intermediari e quindi anche gli agenti immobiliari a versare la contribuzione obbligatoria.

Così facendo almeno 500.000 partite iva si ritroveranno a pagare oltre all’Inps anche Enasarco.

Fiaip ricorda che le contribuzioni versate all’Enasarco non possono essere ricongiunte a quelle dell’INPS e che ad oggi in Italia sono più di 550.000 coloro i quali, denominati “silenti”, pur avendo versato regolarmente i contributi, non riceveranno alcun trattamento pensionistico da parte dell’ente.

La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali chiama in causa il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e Il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi a latere di un incontro dichiara: “Mentre il Governo sta faticosamente cercando di reperire le risorse per rilanciare l’economia, Enasarco cerca invece di imporre a tutti gli intermediari Italiani una nuova tassa previdenziale. Se il Ministro Giuliano Poletti dovesse firmare lo Statuto deliberato da Enasarco, renderebbe inefficaci per almeno 500.000 intermediari tutti i provvedimenti volti ad abbassare la pressione fiscale che saranno contenuti nella Legge di stabilità”

Fiaip insieme a Federagenti e Anasf, chiede la convocazione di un tavolo di concertazione che possa delineare chiaramente e correttamente gli scopi e le finalità dell’ Enasarco, oltre a rivedere in toto lo Statuto stesso.

Roma, 16 ottobre 2014

Fonte: Ufficio Stampa

Enasarco. Siglato un protocollo d’intesa Anasf, Federagenti e Fiaip

Enasarco. Siglato un protocollo d’intesa Anasf, Federagenti e Fiaip

17 luglio 2014 in Blog

In una nota le tre associazioni tornano a chiedere il commissariamento dell’ente previdenziale

Roma, 11 lug. – Anasf, Federagenti e Fiaip hanno siglato un protocollo d’intesa  sull’Enasarco, l’ente previdenziale di cui chiedono il commissariamento. L’accordo punta, informa una nota,  ad “avviare un’azione sinergica nei confronti  del mondo politico ed istituzionale al fine di evidenziare le molteplici ripercussioni negative che l’ente previdenziale Enasarco ha creato nel corso degli anni ai suoi iscritti e che potrebbe creare anche alle categorie che l’ente stesso vorrebbe attrarre alla propria contribuzione”.

Dopo le  denunce  rese pubbliche dalle tre associazioni nel corso della manifestazione pubblica “Enasarco? No grazie!” lo scorso 21 maggio, Anasf, Federagenti e Fiaip sottolineano oggi nuovamente le clamorose anomalie del sistema previdenziale Enasarco e tornano a chiedere il commissariamento dell’ente.
10443551_788379717873051_8194242695590467050_n
Le tre realtà associative, dopo aver presentato nelle scorse settimane un proprio progetto di riforma  pensionistico alternativo all’attuale, hanno definito una serie di azioni comuni, anche a seguito della presentazione in Senato, il 5 giugno scorso, della richiesta  d’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’Ente. “Un’ iniziativa che auspichiamo si concretizzi in tempi rapidi, anche in relazione alle recenti ammissioni dello stesso presidente della Fondazione, Brunetto Boco,  sulla mancanza di documentazione relativa  ad alcuni imponenti investimenti finanziari compiuti negli ultimi anni da Enasarco, attualmente oggetto di indagini giornalistiche e televisive”, affermano le associazioni.

Inoltre, alla luce del bilancio pubblicato pochi giorni fa dalla Fondazione Enasarco, le tre associazioni rilevano, ancora una volta, come vi sia poca chiarezza e molte imprecisioni, che rendono indifferibile un intervento urgente del Governo e del Parlamento sulla Governance e per la riforma dell’attuale sistema previdenziale.

 

Tags: 

 

© Copyright 2014