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Eire scompare. Qualcuno vuole rendere merito a Intiglietta?

Eire scompare. Qualcuno vuole rendere merito a Intiglietta?

14 ottobre 2014 in Blog

 

La notizia era nell’aria, ora è arrivata la conferma da parte del patron Antonio Intiglietta: l’edizione 2015 di Eire, la fiera italiana del real estate, non ci sarà.

Le motivazioni economiche sono marginali nella decisione, anche se le ultime edizioni non hanno portato utili nelle casse degli organizzatori.

Che non sia una questione economica è confermata da una notizia finora riserva: Monitorimmobiliare ha presentato a luglio un’offerta per entrare nell’organizzazione di Eire con investimento fino a 300.000 euro. Quindi l’organizzazione avrebbe visto coperte eventuali perdite.

Ma l’offerta è stata gentilmente rifiutata perché non è questo il punto. Il punto vero è la mancanza di coinvolgimento da parte di operatori e istituzioni. Intiglietta aveva lanciato la sfida a giugno, appena terminata l’edizione 2014: “Se esiste davvero una comunità del real estate io sono disposto a continuare l’avventura. Aspetto che si faccia avanti”.

A parte alcune aziende e istituzioni da sempre vicine a Eire, molte a dire il vero, nessuno pare essersi fatto avanti con sufficiente determinazione. E da qui la decisione per il 2015.

E’ un segnale terribile perché significa che, a parte pochissime eccezioni, il settore non ha soggetti in grado di interfacciarsi con il legislatore. E scompare dai radar degli investitori internazionali. Certo, i grandi operatori italiani hanno un filo diretto con l’estero, ma per gli altri significa scomparire. Altro che investimenti dall’estero.

E sarà peggio in futuro, alla faccia delle ripresa. Prova ne sia che il tutto avviene nell’anno dell’Expo. L’esposizione universale, tra un arresto e l’altro dei dirigenti, non ha ritenuto di inserire il real estate italiano all’interno della manifestazione. Gli organizzatori non si sono posti minimamente il tema. Anche qui non è questione di denaro ma di considerazione del settore. Serve ricordare che il commissario di Expo, Sala, qualche giorno fa ha dichiarato di pagare almeno 6 milioni di euro alla Rai per coprire l’evento, e di non essere soddisfatto di quanto l’emittente di stato ha realizzato finora.

E questo è uno dei problemi del settore. Mancano gli imprenditori. Quelli che rischiano il proprio denaro. I manager sono vitali per sviluppare le aziende ma il padrone è l’unico che può avere una visione di lungo periodo, strategica.

La leggenda vuole che il signor Caprotti, patron dei supermercati Esselunga, al sabato si possa trovare tra gli scaffali del punto vendita di Peschiera Borromeo con tanto di camice aziendale. E il suo patrimonio personale, diversi miliardi di euro, forse gli consentirebbe di andare a giocare a golf.

Sono queste le persone che possono cambiare il Paese, e nello specifico far diventare il real estate italiano un serio referente. Ed è per questo che la scomparsa di Eire 2015 è gravissima. Si perde una persona che era diventata il riferimento per il settore, anche a livello politico, e che agevolava il rapporto tra le associazioni e il legislatore. C’è da augurarsi che si tratti di una pausa momentanea e che Eire torni a essere un appuntamento fondamentale.

Per ora resta la costatazione che tanti soggetti, specie nei giornali, non abbiano dedicato una riga all’argomento. Dimenticando che se hanno mangiato, e molto finora, lo devono in gran parte a Intiglietta. Ma si sa, gli amici spariscono quando non c’è più l’osso da spolpare. Anzi, c’è da scommettere che i peggiori cercheranno di prendere subito il posto di Intiglietta. Senza rendersi conto, però, che in questo modo confermano di essere solo servi che si offrono al miglior offerente. E i servi non piacciono a nessuno.

Io sto con Intiglietta e gli riconosco coerenza e sincerità. Voglio confermarlo ora, in un momento in cui non può essere frainteso il giudizio con eventuali interessi reconditi.

Se gli operatori non sono stati in grado di tenersi stretto questa persona e questa fiera, Eire, significa che lo hanno usato solo come un taxi. Legittimo, ma serve coerenza. Se queste sono le regole d’ingaggio, non si può pretendere di avere copertura e visibilità senza mettere mano al portafogli.

Monitorimmobilare ha quindi deciso di applicare lo stesso metodo. Nessun evento sarà coperto dal nostro network senza un investimento in denaro da parte degli organizzatori.

E visto che devono seguire fatti concreti, partiamo dal Mapic di Cannes. Nelle scorse settimane abbiamo dato l’annuncio della realizzazione della nostra Review per la manifestazione. Per la prima volta in abbinata a Repubblica. Un’iniziativa che porta una visibilità mai vista alla partecipazione italiana.

Bene, ora Monitorimmobiliare ha deciso di annullare l’iniziativa. Il motivo sta nell’associazione di categoria italiana. Con la vecchia dirigenza abbiamo avuto buoni rapporti formali, ma non ha mai agito concretamente per sostenere le nostre iniziative. Anzi. Ora è cambiato il presidente ma le premesse sembrano essere le stesse del passato.
Quindi non siamo più disposti a dare visibilità a questo settore senza contropartita concreta.

Noi continuiamo a investire le nostre risorse nel nostro lavoro, che ci ha portato essere i più letti in Italia. Senza scorciatoie.
E stiamo con Intiglietta, specie ora.

Al Mapic di Cannes Monitorimmobiliare e Repubblica promuovono il Real Estate italiano

Al Mapic di Cannes Monitorimmobiliare e Repubblica promuovono il Real Estate italiano

8 ottobre 2014 in Blog

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Per la prima volta Monitorimmobiliare e Repubblica Affari & Finanza a novembre si presenteranno al Mapic di Cannes insieme per promuovere il real estate italiano.

Il magazine di Monitorimmobiliare Review, come di consueto realizzato in italiano e inglese, quest’anno sarà distribuito insieme al numero di Affari & Finanza che si occuperà nella sezione Rapporti del retail italiano.
Una distribuzione in abbinata che rende ancora più visibile verso gli operatori internazionali il settore immobiliare italiano.

La tiratura sarà di 5.000 copie cartacee, oltre a 30.000 copie digitali scaricabili online.

E come tradizione, gratuitamente per raggiungere il maggior numero di operatori qualificati.

Per maggiori informazioni: info@monitorimmobiliare.it

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