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mercato immobiliare

Spagna, le riforme cancellano la crisi. Prezzi residenziali in aumento dopo sei anni

Spagna, le riforme cancellano la crisi. Prezzi residenziali in aumento dopo sei anni

11 settembre 2014 in Blog

Il Fondo Monetario Internazionale, nella persona del direttore Christine Lagarde, si leva il cappello di fronte alla Spagna, definendola l’unico Paese dell’area Euro che sta progredendo grazie alle riforme. E i dati sull’immobiliare iberico (vedi allegato) confermano la buona prospettiva evidenziando il primo aumento nei prezzi delle case da ben sei anni.

Intervistata su una radio francese, Christine Lagarde ha intimato ai governi europei di attuare le riforme necessarie, “e non solo accontentarsi di parlare”, citando come buon esempio proprio la Spagna, che grazie alle sue riforme strutturali sta recuperando terreno, anche se, secondo il direttore del FMI, “ancora non è sufficiente”.

Sempre meglio, però, del resto d’Europa e del mondo. Secondo l’istituto di Washington è infatti in arrivo una revisione al ribasso delle stime di crescita per l’economia globale che verranno diffuse il prossimo 7 ottobre. La previsione per il Pil potrebbe infatti attestarsi, segnala Lagarde, intorno al 3% entro la fine dell’anno, contro una precedente stima che dava la crescita mondiale al 3,4%, per copla principalmente delle conseguenze della crisi in Ucraina e in Medio Oriente.

Ma la Spagna potrebbe spiccare gloriosamente in questo desolante panorama, se si pensa che la previsione sul Pil data dalla Banca di Spagna per il Pil 2014 è di un +1,3%, e di un 2% per il prossimo, e che anche l’Ocse, attraverso il segretario generale Angel Gurria, concorda con il direttore generale dell’FMI quando sostiene che “l’economia spagnola torna a crescere, l’occupazione sale, il settore bancario si è stabilizzato e la fiducia nei mercati della Spagna sta migliorando”.

Intanto il dato sul mercato immobiliare iberico mostra un aumento dello 0,8% annuo nei prezzi delle case del secondo trimestre. Si tratta del primo aumento annuo dal 2008, e il segnale viene visto con speranza per la prossima uscita dal tunnel. Se il settore immobiliare riprendesse, infatti, si tratterebbe della miglior cartina di tornasole possibile del funzionamento delle riforme economiche del Paese, e questo aprirebbe alla fiducia nel ritorno alla crescita.

Del resto gli investitori già scommettono da tempo su un ritorno in salute dell’economia spagnola (e in generale europea). Dati Cushman e Wakefield citati dal Financial Times mostrano infatti come alla fine dei 12 mesi terminati a marzo gli investimenti in attività immobiliari spagnole sono balzati del 130% annuo a 2,6 miliardi di euro, soprattutto grazie a strumenti finanziari che sperano negli alti rendimenti di un’attività in ripresa.

La conferma reale è attesa ora dai dati sull’occupazione: se fosse evidente un ritorno al lavoro nel settore delle costruzioni e dell’edilizia forse la Spagna potrebbe davvero cominciare a cantare vittoria

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MLS

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2 luglio 2014 in Blog

Roma, 1 lug. – Con il mercato del mattone ancora in difficoltà – solo pochi giorni fa l’Istat ha dato notizia di un trend sulle compravendite in ripresa anche se lenta – è necessario un approccio nuovo alla professione di agente immobiliare. Un nuovo approccio che arirva soprattutto grazie al consolidarsi dei sistemi Multiple listing service (Mls), strumento ormai indispensabile per gli operatori  del reale estate. E’ quanto è emerso dal convegno “Il cliente nell’era 2.0 dell’immobiliare” organizzato da FiaipMls REplat e Fimaa Salerno.

“Oggi  bisogna metabolizzare la natura trasversale dell’agenzia immobiliare, strutturarsi in modo da sfruttarne tutte le potenzialità”,  ha detto nel suo intervento il presidente di FrimmRoberto Barbato. “Bisogna considerare innanzitutto i colleghi agenti come propri venditori. Anche se l’Mls consente collaborazioni a grandi distanze, è importante partire dal proprio microcosmo: conosciamo i colleghi a noi più vicini e capiamo qual è la loro offerta di immobili. Dobbiamo pensare agli immobili acquisiti dai colleghi come a immobili della nostra agenzia, e viceversa”.

Al presidente Barbato ha fatto eco il presidente nazionale di FiaipPaolo Righi: “Quando tra 15 anni, l’Italia avrà superato il digital divide, il cliente verrà in agenzia solo se troverà gli agenti sul web. È necessario prendere coscienza del fatto che gli agenti immobiliari possono soddisfare una moltitudine di servizi online per il loro clienti, clienti che devono essere sempre al centro di una professionalità irreprensibile: solo così una compravendita può avere successo. L’Mls è un sistema, ma soprattutto una modalità operativa, un modo di pensare. In più, con l’aumento della mobilità delle persone in Italia, l’Mls è ancor più indispensabile. Senza contare l’estero: basti pensare ai 75 mila immobili comprati all’estero da italiani nel 2013. Dunque, riprendiamoci il mercato. Facciamo squadra, sentiamoci colleghi. Scommettiamo tutti sull’Mls e sulla collaborazione fra agenti, e facciamo il salto di qualità che ci meritiamo”.

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